Bassa Bs, raffica di furti tra i cimiteri dopo le riaperture

Vasi di rame, fiori, rosari, biglietti e piccoli giochi spariti dalle lapidi. Si invita a segnalare alle forze dell'ordine.

(red.) Nei giorni e nelle settimane precedenti a giovedì 4 giugno numerosi cimiteri hanno riaperto ai visitatori anche nella bassa bresciana. Ma in concomitanza della riapertura sono tornati anche gli episodi di sfregio alla memoria di quanti sono stati sepolti in quei campi santi, anche a causa del virus. Segnalazioni, di cui dà notizia il Giornale di Brescia, arrivano dai cimiteri di Pralboino, Pontevico e Manerbio.

Si parla in molti casi di vasi di rame spariti, insieme a fiori, candele e persino un rosario o qualche giocattolo per i bambini defunti. Una situazione che ha indotto a chiedere di segnalare alle forze dell’ordine ogni episodio per avviare le indagini. E dai diversi Comuni si dicono pronti a usare le telecamere per immortalare casi sospetti.

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