Bagnolo Mella, nei guai la comandante di Polizia Locale

Obbligo di dimora per Basma Bouzid e il segretario comunale. Uno ai domiciliari e indagata la sindaca Almici.

(red.) Nuovo “terremoto” a livello investigativo e di indagini a Bagnolo Mella, nella bassa bresciana. E al centro finisce ancora la posizione della comandante della Polizia Locale Basma Bouzid, di origine tunisina, ma con cittadinanza italiana. Il suo ruolo a capo della municipale era finito nel mirino per un concorso sul quale si erano accesi i riflettori.

Infatti, c’era la sensazione che quel concorso fosse truccato proprio per favorire la nuova comandante. Nelle ore intorno a mercoledì 29 aprile proprio Basma Bouzid ha ricevuto un’ordinanza di custodia cautelare e per lei è stato disposto l’obbligo di dimora.

Conseguenze anche per l’attuale comandante della Polizia Locale di Cazzago San Martino – che faceva parte di quella commissione – finito ai domiciliari e obbligo di dimora anche per il segretario comunale di Bagnolo Mella che presiedeva quella commissione. Nel mirino anche il sindaco Cristina Almici che risulta indagata. Tutte le misure sono state notificate dai carabinieri della compagnia di Verolanuova nell’ambito delle indagini dirette dalla procura di Brescia che hanno portato alla luce numerosi indizi di colpevolezza. Per tutti l’accusa a vario titolo è di abuso d’ufficio e falso ideologico in atto pubblico.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.