Test sierologici partono con il boom. Ma vengono annullati a Ghedi

Ieri oltre 2 mila prelievi nel bresciano e 3.200 da oggi. A Ghedi l'Ats diffida l'attività organizzata da Fratelli d'Italia.

(red.) Nella giornata di ieri, giovedì 23 aprile, con l’inizio dei test sierologici disponendo prelievi del sangue prima agli operatori sanitari e poi ai cittadini in isolamento fiduciario nel bresciano si prevedeva di partire con 1.000. Invece sono stati il doppio i test effettuati nel primo giorno organizzato dalla Regione Lombardia come era stato annunciato. Tanto che da oggi, venerdì 24 aprile, si procederà con 3.200 test al giorno in 24 ore nei centri operativi di Brescia, Desenzano, Manerbio, Chiari e Montichiari (qui da oggi, venerdì 24). Ma vista l’esigenza di coprire tutti nel minore tempo possibile, il direttore generale degli Spedali Civili di Brescia Marco Trivelli ha detto di poter arrivare a compiere fino a 6 mila test al giorno in base alla fornitura di kit da parte della Regione.

E mentre operatori sanitari e cittadini vengono sottoposti al test, dall’Ats fanno sapere della necessità di sottoporre al tampone quanti hanno sviluppato anticorpi e per capire il grado di immunità e se abbiano contratto il coronavirus. E sul fronte dei test sierologici, a Ghedi, nella bassa bresciana, è scoppiata la polemica nel momento in cui ieri sera, giovedì 23, è arrivata la notizia che i prelievi non verranno effettuati. I test erano previsti tra oggi, venerdì 24, domani, sabato 25 e anche il 30 aprile su 1.200 persone che avevano fatto richiesta.

Era un’iniziativa – dalla quale il Comune dello stesso orientamento politico si è smarcato – organizzata dal circolo locale dei Fratelli d’Italia. I test si sarebbero dovuti svolgere al Poliambulatorio Olimpia in modo volontario e al costo di 45 euro ciascuno ma l’Ats ha diffidato la struttura nel compiere l’attività. La sensazione è che in Regione Lombardia qualcuno abbia storto il naso di fronte al fatto che l’attività si pone in “concorrenza” con quella avviata ieri nel bresciano. Tuttavia in paese molti di quelli che avevano prenotato il test hanno contestato la decisione di annullare la campagna di controlli.

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