Da Rovato alla Bassa, i furbi contro le disposizioni antivirus

In Franciacorta giocando sul Montorfano o in mezzo alla strada. Chi si sposta di provincia per fare la spesa.

(red.) Analizzando il territorio della provincia di Brescia dal punto di vista delle sanzioni e dei controlli sul rispetto delle misure di contenimento da coronavirus, c’è il campionario degli atti illeciti e che per questo motivo vengono puniti. Domenica 5 aprile a Rovato, per esempio, sfruttando la giornata di sole sono stati diversi i cittadini che si sono mossi incuranti delle disposizioni.

Un uomo di 40 anni è stato sorpreso a bere birra in un parco giochi, mentre alcuni ragazzi avevano organizzato una partita di calcetto sul Montorfano. Due giovani, invece, hanno trasformato le vie del centro storico – vuote – in un campo da tennis. Altri controlli hanno interessato anche la bassa bresciana e l’hinterland.

C’è chi si è mosso da Montichiari a Carpenedolo per comprare le sigarette e due mantovani giunti a Carpenedolo per fare la spesa. Uno dei casi più particolari arriva dal territorio gestito dalla Polizia Locale di Rezzato che ha fermato una persona mentre ammetteva di voler andare a fare una passeggiata sul lago di Garda, a Manerba, ovviamente vietata in questo periodo. Per lui è arrivata una multa di 533 euro.

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