Truffe e virus informatici al tempo del Covid-19

Potenziali vittime hanno evitato raggiri dai finti tecnici di Acque Bresciane. E chi paga per farsi sbloccare il pc.

(red.) Non solo l’emergenza sanitaria da coronavirus, ma nel bresciano si deve far fronte anche all’escalation di truffe e virus (informatici). Per esempio, nella bassa e nel vicino hinterland sono stati segnalati alcuni episodi, per fortuna tutti respinti, di individui che si qualificano come addetti di Acque Bresciane e si presentano porta a porta tra le case per fare delle presunte ispezioni antivirus.

Ma in tutti i casi i residenti si sono sentiti dire dall’azienda che si trattavano di raggiri. Sul fronte informatico, invece, c’è chi ha versato 50 euro usando il circuito Western Union per farsi sbloccare il proprio computer. Infatti, si sono imbattuti in una pagina web falsa della Polizia che contestava loro di aver visitato siti pedopornografici. E qualcuno di fronte a quella situazione ha preferito pagare per uscire dai (finti) guai.

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