Coronavirus, strage nelle case di riposo. 31 decessi a Quinzano fotogallery

Solo ieri sono arrivate diverse segnalazioni di decessi da numerose residenze per anziani in tutta la provincia.

(red.) Un altro volto drammatico dell’emergenza sanitaria da coronavirus in provincia di Brescia è quello che si sta registrando nelle case di riposo. Anche se, per puro concetto informativo, non è detto che tra gli ospiti deceduti si sia materializzato il contagio, visto che nelle residenze per anziani non viene effettuato il tampone. In ogni caso ieri, mercoledì 25 marzo, sono giunte segnalazioni di decessi tra gli ospiti presenti nelle case di riposo di Brescia, Capriano del Colle, Gardone Valtrompia, Rodengo Saiano, Pezzaze, Gottolengo, Bienno, Rezzato, Iseo, Castrezzato e Carpenedolo. Un vero e proprio dramma, quindi.

Dovuto anche al fatto che all’interno delle strutture spesso il personale – a volte ridotto e a casa per aver contratto la malattia dopo ore estenuanti di lavoro – è carente di dispositivi di protezione individuale, su tutti le mascherine. E dalle case di riposo “Anni Azzurri” di Rezzato e Villanuova sul Clisi si ha notizia di ospiti con sintomi riconducibili al virus e per questo motivo messi in isolamento.

In questo scenario, dopo i casi di Barbariga e i 24 decessi nella casa di riposo di Coccaglio, nell’altra nota drammatica situazione di Quinzano sono saliti a 31 i deceduti sugli 80 ospiti della casa di riposo di Villa Giulio Padovani. Mentre parte del personale è a casa per aver contratto la malattia. Numeri impressionanti.

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