Virus, anziani morti di Barbariga. Case di riposo sotto attenzione

Nove anziani di una residenza di Calcinato sono morti in due settimane. Due di loro erano positivi al Covid-19.

(red.) Dopo il caso di Barbariga, con sette anziani deceduti nell’arco di pochi giorni e cinque operatori risultati positivi al coronavirus, tutte le case di riposo in provincia di Brescia sono finite sotto attenzione. Un altro caso simile, precedente a quello di Barbariga, è avvenuto a Calcinato dove in circa due settimane sono morti nove anziani – l’ultimo ieri, lunedì 16 marzo – tutti ospiti di una stessa casa di riposo. E tra loro c’erano l’87enne Teresa Giuzzi deceduta all’ospedale di Montichiari e l’80enne Ettore Cortellazzi morto a Desenzano.

Per quanto riguarda gli altri sette decessi sono ancora da valutare, ma nel frattempo nella residenza sanitaria per anziani ci sono decine di ospiti con la febbre e difficoltà a respirare. Per questo motivo l’Ats di Brescia ha voluto svolgere un controllo per tenere monitorata la situazione. Su questo fronte anche i sindacati lanciano l’allarme per la presenza degli operatori costretti a lavorare senza i dispositivi di protezione individuale come guanti e mascherine.

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