Coronavirus, bresciano muore a 38 anni. E’ il più giovane in Italia

Ieri all'ospedale di Manerbio il decesso. L'uomo, disabile, frequentava la coop Il Gabbiano di Pontevico.

(red.) Non ce l’ha fatta Stefano Amighetti, di 38 anni, morto ieri, giovedì 12 marzo, all’ospedale di Manerbio, nel bresciano, dove era stato ricoverato anche in seguito al fatto che il suo tampone era risultato positivo al contagio da coronavirus. L’uomo, affetto da disabilità, è il più giovane deceduto in Italia anche a causa del contagio. Affetto da disabilità, lo scorso sabato 7 marzo era stato condotto da un’ambulanza verso l’ospedale perché la febbre era sempre alta.

E il test aveva confermato la presenza del virus che ha ulteriormente aggravato la sua condizione legata a pregressi problemi di respirazione. Amighetti frequentava la cooperativa Il Gabbiano di Pontevico, cioé il centro per disabili dove opera il primo contagiato bresciano dal virus e che è stato portato in casa dove è in via di guarigione. Di fronte al decesso del 38enne la struttura ha espresso il suo cordoglio. Il centro per disabili è stato chiuso e il personale è stato posto in quarantena dopo la conferma del contagio.

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