Coronavirus, secondo caso di contagio nel bresciano: è un medico

Domenica sera una ginecologa 36enne residente a Cellatica era impegnata di turno all'ospedale di Manerbio.

(red.) 325 contagiati e undici vittime, di cui quattro solo nella giornata di ieri, martedì 25 febbraio. Ma è anche da precisare che la maggior parte delle persone che sono decedute erano molto anziane e con quadri sanitari già molto gravi e compromessi. Questi sono i numeri aggiornati a livello nazionale per il contagio da Coronavirus, così come il fatto che le quattro nuove vittime erano tre della Lombardia e uno in Veneto. Nel frattempo, come è emerso, sono spuntati anche altri casi in Sicilia, Toscana e Liguria, oltre che all’estero tra una coppia ricoverata a Tenerife, una donna a Barcellona e una coppia a Innsbruck. E intanto nelle ore precedenti a mercoledì 26 febbraio il consulente del ministro della Salute per conto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Walter Ricciardi invita a ridimensionare l’allarme. Infatti, si è verificato che il 95% dei contagiati dal virus guarisce da solo e trascorsa la quarantena.

Ma dalla giornata di ieri, martedì, è emerso un secondo caso di contagio nel bresciano. Dopo quello del 51enne di Pontevico, ricoverato dall’ospedale di Manerbio a quello di Brescia, c’è anche una 36enne residente a Cellatica. Ginecologa proprio all’ospedale di Manerbio, si trova anche lei al Civile e fa parte dei 240 contagiati che pongono la Lombardia come prima regione in Italia tra i colpiti. Interpellata dal Giornale di Brescia, la ginecologa dice di essere entrata domenica sera 22 febbraio in ospedale per iniziare il turno di lavoro, ma durante la notte ha rivelato ai colleghi di non sentirsi bene e quindi si era vista misurare la febbre, poi confermata. E anche il tampone, a lei sottoposto, ha dato esito positivo dal contagio.

Così è stata condotta al Civile e non potrà stare in contatto con la figlia di soli 2 anni. Come potrebbe aver contratto il virus? Sostiene che sia difficile l’averlo preso in provincia di Bergamo – alcune vittime da contagio erano anziani di Nembro, nella zona orobica – e nemmeno da un contatto con il 51enne di Pontevico che era stato, appunto, nell’ospedale di Manerbio. In ogni caso e per fortuna, nonostante la febbre e la stanchezza, le condizioni della donna sono buone. Nel frattempo ai suoi parenti, ai colleghi e ai pazienti venuti in contatto con lei verranno effettuati i tamponi come da norma.

Compresa la ginecologa, sono cinque i casi positivi da Coronavirus all’ospedale Civile di Brescia, di cui tre cremonesi. In tutta la Lombardia sono stati effettuati 3.500 tamponi e di cui si conosce il risultato nella metà dei casi, ma ora la comunicazione potrebbe cambiare. Infatti, l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera ha annunciato che, prima di comunicare il bollettino definitivo giornaliero sui nuovi contagi o possibili vittime, si verificherà il legame tra i virus e il decesso grazie all’Istituto Superiore di Sanità.

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