Carpenedolo, si era dato fuoco dopo fuga e incendio: è morto

Petru Lucaci è morto ieri al Gaslini di Genova a causa delle gravi ustioni. Si era dato fuoco in auto a Desenzano.

(red.) Una tragica fine lo ha colto ieri, venerdì 14 febbraio, mentre si trovava ricoverato in un letto del Centro Grandi ustionati Gaslini di Genova. Petru Lucaci, rumeno di 59 anni, era stato condotto in quell’ospedale dopo essersi dato fuoco a bordo della sua Bmw a Desenzano lo scorso 21 gennaio. E in quella situazione ci era giunto da ricercato nel momento in cui a Carpenedolo, nella bassa bresciana, aveva dato fuoco alla propria abitazione pensando di aver ucciso e massacrando di botte una ragazza.

L’intero scenario che ora ha portato alla tragica morte si era presentato lo scorso 17 gennaio quando l’uomo, alterato, aveva aggredito una 26enne moldava che stava ospitando nella sua casa. E come avevano raccontato i vicini, l’uomo era solito ospitare tra le sue stanze giovani donne che lavoravano nei locali in paese e pare che girassero alcol o sostanze stupefacenti tali da richiedere diverse volte la presenza dei soccorsi. Quella sera, dopo aver aggredito la giovane e pensando di averla uccisa, aveva dato fuoco all’abitazione.

La ragazza era stata soccorsa in tempo e tratta in salvo per poi essere condotta in ospedale e dove le sue condizioni sono migliorate. Mentre l’incendio era stato subito domato evitando che le fiamme potessero raggiungere anche le abitazioni vicine. In seguito a quei fatti l’uomo si era reso irreperibile e in fuga e sui suoi passi si erano messi i carabinieri della stazione di Carpenedolo e della compagnia di Desenzano del Garda.

Grazie al segnale del cellulare, tre giorni dopo il 59enne era stato localizzato a bordo della sua auto in via Dolarici a Desenzano. E si era dato fuoco con un accendino alla vista dei militari. Quindi, il trasferimento all’ospedale di Genova dove è sopraggiunto il decesso.

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