Truffatore seriale di rilevatori gas raggira 41 vittime

Dall'aprile 2018 a gennaio 2019 ha incassato 130 mila euro su un conto corrente sequestrato dai carabinieri.

(red.) Sarà chiamato alla sbarra nelle settimane successive al 2 febbraio per aver truffato decine di persone con i rilevatori di gas che piazzava a 300 euro ciascuno rispetto ai circa 20 del valore di mercato. Il soggetto in questione è un 56enne bresciano di Bedizzole che dall’aprile del 2018 fino a gennaio 2019 ha raggirato diversi residenti, soprattutto anziani, in vari paesi della bassa bresciana. Tra l’altro l’uomo aveva aperto una vera e propria impresa in Camera di Commercio e dotandola di un conto corrente sul quale faceva affluire il denaro degli incassi.

E ogni volta, nonostante indossasse una pettorina falsa e anche un distintivo contraffatto da installatore per conto della Regione Lombardia, presentava fatture fiscali. Era entrato in azione in questo modo portando a segno le truffe ai danni di 41 vittime, ma i carabinieri della compagnia di Verolanuova avevano fermato la sua attività sequestrando il conto corrente e le somme, pari a circa 130 mila euro. Le sue zone di azione erano state quelle di Quinzano e fino a Verolanuova, Pralboino, Orzinuovi, Montichiari, Manerbio, Carpenedolo, a Vobarno in Valsabbia, Gambara e nella vicina provincia di Mantova a Castiglione delle Stiviere.

Per l’uomo l’arresto era scattato nel gennaio del 2019 dopo aver tentato di piazzare l’ennesimo rilevatore di gas. Dopo il fermo era stato rimesso in libertà, ma la successiva perquisizione aveva portato a trovare sulla sua auto e in casa due blocchetti di ricevute fiscali con tanto di contatti dei clienti. Tutti sono stati sentiti nel corso dei mesi a venire e hanno riconosciuto e denunciato il truffatore. I 130 mila euro trovati sul conto sequestrato dai militari serviranno a risarcire le vittime in attesa del processo a carico dell’uomo.

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