Carpenedolo, coop produce documenti falsi per gli stranieri

La vicenda è emersa con un 40enne che ha impugnato al Tar il diniego di rinnovo del suo permesso di soggiorno.

(red.) Si è reso conto solo dopo aver impugnato al Tar di Brescia il diniego al rinnovo del suo permesso di soggiorno di aver allegato alla pratica anche documenti falsi. Cioé un contratto di lavoro che avrebbe motivato la presenza di un 40enne marocchino in Italia ed emesso da una cooperativa. Peccato che questa impresa non esista. Teatro della vicenda, di cui dà notizia Bresciaoggi, è Carpenedolo, nella bassa. E qui si è scoperto che la sede legale della cooperativa era in un appartamento di un condominio abitato da una famiglia che con quella realtà non aveva nulla a che fare.

Tanto che nemmeno all’esterno del palazzo erano presenti riferimenti o una cassetta delle lettere intestata alla società. Come detto, questa situazione è emersa nel momento in cui si è discusso il ricorso respinto dal Tar al lavoratore nordafricano. Le indagini del caso avevano portato prima a un condominio in centro storico, ma senza avere elementi e poi al secondo palazzo in periferia e abitato da extracomunitari all’oscuro di tutto. Tuttavia un titolare c’è ed è stato rintracciato confermando il lavoro del 40enne marocchino, ma come socio in Emilia Romagna.

Che tipo di impiego? L’Ispettorato del Lavoro di Brescia ha scoperto che era stato assunto dalla fantomatica cooperativa come montaggio di tubi idraulici, mentre da anni persino l’assicurazione della società è stata sospesa. La sensazione, ancora da accertare e d’intesa anche con altre posizioni che potrebbero emergere, è che la cooperativa si sarebbe occupata solo di produrre documenti falsi per consentire agli stranieri richiedenti di restare in Italia e rinnovare il permesso di soggiorno.

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