Chiari, gira con una Maserati. Ma doveva essere in carcere

I carabinieri hanno fermato un imprenditore 62enne bergamasco. Denunciata la donna che era con lui.

(red.) Nei giorni precedenti a sabato 25 gennaio i carabinieri bresciani del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Chiari hanno arrestato un imprenditore latitante della provincia di Bergamo. E’ stato fermato alla guida di un’auto di lusso mentre era con un’altra donna e circolava senza problemi tra le vie di Chiari. Ma il 62enne di Casazza era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dopo una condanna a 9 anni e otto mesi nel 2018 dal tribunale di Milano per reati tributari e fiscali.

Negli ultimi giorni si è imbattuto in un controllo stradale in piazza Martiri della Libertà e alla guida di una Maserati. Accanto a lei c’era anche una donna di 57 anni residente in Svizzera, ma nata a Chiari. Nel momento in cui l’automobilista ha mostrato i propri documenti si è visto mettere le manette proprio per quell’ordinanza ed è stato poi portato in carcere.

Aveva anche un documento per l’espatrio con cui abbandonare l’Italia e aveva dato agli operatori delle forze dell’ordine delle false generalità. Infatti, aveva un documento contraffatto legato a un nome esistente e all’oscuro di tutto. Nel rito per direttissima si è visto convalidare l’arresto, mentre la donna che era con lui, proprietaria del veicolo di lusso, è stata denunciata per favoreggiamento.

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