Manerbio, vuole essere curato per primo e minaccia i medici

Mercoledì notte un 40enne ha cercato di fermare un'ambulanza mostrando la sua lieve ferita a un braccio.

(red.) E’ l’ennesimo episodio di aggressione verbale ai danni dei medici in provincia di Brescia quello avvenuto nella notte tra mercoledì 22 e ieri, giovedì 23 gennaio, a Manerbio, nella bassa. Tutto è accaduto nel momento in cui un’ambulanza, con a bordo un paziente che stava trasportando verso il vicino ospedale, a un certo punto si è trovata di fronte un uomo che a piedi si era messo al centro della carreggiata sulla statale 45 bis al confine con Bassano Bresciano.

In seguito è stato identificato in un 40enne sinti pregiudicato che pretendeva di essere soccorso e medicato prima rispetto al paziente che c’era in quel momento a bordo. Ma i sanitari, verificando che l’uomo presentava solo una lieve ferita a un braccio, gli hanno detto di aver chiamato un’altra ambulanza che sarebbe arrivata sul posto in pochi minuti per soccorrerlo. E in effetti così è stato, ma a quel punto il 40enne ha avuto un raptus che è proseguito fino all’ospedale di Manerbio dove è stato medicato.

Ha insultato medici e infermieri con commenti dispregiativi a livello razziale e sessuale e il suo comportamento l’ha portato avanti anche dopo aver raggiunto il pronto soccorso e durante le medicazioni. La situazione ha indotto il personale medico a chiedere l’intervento dei carabinieri della stazione locale che hanno raggiunto la struttura e ricostruito nei dettagli l’accaduto.

Per il 40enne, poi calmato, è arrivata una denuncia a piede libero per interruzione del pubblico servizio, oltraggio e minacce a pubblico ufficiale. Nel corso del 2019 appena trascorso erano state 47 le aggressioni fisiche e verbali ai danni del personale medico e infermieristico solo nell’ambito dell’azienda socio sanitaria del Garda.

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