Montichiari, autolavaggio sequestrato: si tratta di caporalato

Tre richiedenti asilo erano costretti a lavorare 12 ore al giorno per 4 euro all'ora rispetto al contratto.

(red.) Nelle ore successive al sequestro dell’autolavaggio in via Madonnina a Montichiari, nella bassa bresciana, nei giorni precedenti a sabato 18 gennaio, sono emersi una serie di dettagli sui motivi che hanno portato all’ordinanza. Sulla vicenda hanno indagato gli agenti della Polizia Locale scoprendo che tre richiedenti asilo si distribuivano i maxi orari di turno di lavoro ogni giorno, sabato e domenica compresi.

In effetti i tre avevano sottoscritto e ricevuto un regolare contratto di lavoro e con tanto di stipendio prefissato, ma il titolare dell’impianto avrebbe dato loro solo la metà dell’importo e facendoli lavorare di più rispetto all’orario da contratto.

Per questo motivo il proprietario 30enne indiano, che insieme all’autolavaggio possiede anche un distributore di carburante, è stato denunciato a piede libero per caporalato. Gli agenti della municipale hanno accertato che ciascuno dei tre addetti incassavano 4 euro all’ora per 12 ore di lavoro al giorno e sarebbero state persino falsificate le buste paga degli stipendi per non far scoprire l’intrallazzo.

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