Terrorismo, Gafurr Dibrani vuole uscire dal carcere

Il suo legale ha chiesto la scarcerazione al tribunale del Riesame. Contro l'assistito, dice, non ci sarebbero gravi indizi e nemmeno riferimenti a Isis.

(red.) Gafurr Dibrani, il 24enne arrestato a Fiesse, nel bresciano, nei primi giorni di novembre con l’accusa di apologia al terrorismo, ha chiesto di essere scarcerato. Lo ha fatto per lui il suo avvocato Marco Capra durante l’udienza martedì 15 novembre al tribunale del Riesame di Brescia.

Secondo il legale, non ci sarebbero gravi indizi contro il giovane e nemmeno riferimenti espliciti all’Isis tali da tenere il kosovaro dietro le sbarre. Era stato lo stesso 24enne, nel corso dell’interrogatorio di convalida del fermo davanti al giudice Sabatucci, a rivelare che con il terrorismo non centrasse nulla.

Tuttavia, la Digos e la procura avevano scoperto numerosi filmati sul web caricati dal giovane e inneggianti al sedicente Stato islamico. In più, una foto con il proprio figlio di neanche 2 anni come sorta di addestramento del piccolo alle pratiche di Daesh. Sulla richiesta di scarcerazione deciderà il giudice nei giorni successivi.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.