Cedimento a Le Vele, inchiesta per crollo colposo

La procura di Brescia ha aperto un fascicolo dopo i fatti di lunedì nel parco acquatico di San Gervasio Bresciano. Intanto, calo di clienti per il 25%.

(red.) La procura di Brescia ha aperto un fascicolo con l’accusa di crollo colposo dopo il cedimento di un edificio, lunedì pomeriggio 8 agosto, all’interno del parco acquatico Le Vele di San Gervasio Bresciano. La struttura, costruita dieci anni prima e posta a ovest rispetto all’ingresso del parco, ospitava una suite, i bagni e un bar, ma ha ceduto. E’ da sottolineare che il crollo non ha influenzato la zona delle piscine e degli scivoli che restano aperti come ogni giorno. L’area intorno alla torretta crollata, invece, è stata transennata e sequestrata dai carabinieri di Pontevico su disposizione della procura. I vigili del fuoco hanno lavorato per diverse ore tra le macerie subito dopo i fatti per accertare che non ci fosse nessuna vittima.
Poi la palla è passata alla magistratura che ha aperto un’inchiesta e puntando sull’analisi dei periti tecnici che formuleranno i motivi, ancora incerti, del crollo. Intanto, però, la notizia del cedimento ha fatto calare l’ingresso al parco acquatico. Tra chi pensava che l’impianto fosse chiuso e altri che hanno preferito restare a casa per non rischiare, martedì si è registrato il 25% in meno di presenze rispetto a lunedì. La conferma è arrivata anche da Silvio Favagrossa, uno dei membri di San Gervasio Srl, società che si è aggiudicata la titolarità dell’attrazione. Sono stati incaricati alcuni ingegneri per capire le cause del cedimento di una struttura costruita di recente.

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