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Fridays for Future: corteo a Brescia con ritrovo in piazzale Arnaldo

(red. ) Il 27 settembre 2019 c’erano più di 8 milioni di persone in giro per il mondo a chiedere azione e giustizia climatica. L’ultimo report dell’IPCC del 9 agosto è un “allarme rosso” per il clima: in pochissimi anni, prima del 2030, bisogna dimezzare le emissioni di CO2 a livello mondiale per rimanere entro i +1,5°C di aumento. Il clima del pianeta è già cambiato, ma siamo in tempo per evitare le peggiori catastrofi, a patto di agire ora. Eppure, nonostante questi allarmi continui, la politica non da segnali forti di azione richiesti dai migliori scienzati al mondo.

Brescia è l’esempio perfetto del luogo in cui tagliare le emissioni di gas serra – che fanno aumentare l’effetto serra globale – permette di tagliare anche l’inquinamento, causato da mobilità, riscaldamento, energia, allevamento e agricoltura. “Conosciamo le soluzioni, da anni, ma non le stiamo applicando. Scendere nelle piazze ha già fatto cambiare tutto: finalmente la politica parla di crisi climatica, ma quello che ci serve sono le azioni”, spiega Giovanni Mori, portavoce di Fridays for Future Italia e anche referente FFF Brescia.

“Per questo ritornare in piazza”, aggiunge, “finalmente, rispettando le normative richieste, è essenziale per far sentire la voce delle future generazioni, ma soprattutto di quelle presenti. Solo pochi giorni fa è stato autorizzato il corteo che permetterà di muoversi nel centro città con arrivo in Piazza Duomo attorno alle 10 circa. Ritrovo alle ore 9 a Piazzale Arnaldo. Tra gli ospiti a parlare, oltre agli attivisti di Fridays for future Brescia, ci saranno anche Sara Segantin, scrittrice e volto di Geo & Geo, rappresentanti degli studenti ed esponenti di diverse realtà del territorio.

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