Scuole superiori a distanza, al Calini torna la protesta: pazienza finita

Ieri alcuni studenti, come prima delle vacanze natalizie, sono tornati davanti a scuola per seguire le lezioni.

(red.) Avevano iniziato ad adottare quelle forme di protesta nei venerdì precedenti alle vacanze natalizie nel momento in cui si ponevano con i propri banchi davanti all’ingresso delle scuole superiori. Un presidio, quello bresciano come molti altri in Italia, dovuto al fatto che gli studenti delle superiori non possono ancora tornare in classe in presenza a fare lezione. E da ieri si ha notizia che in Lombardia, quindi anche nel bresciano, la situazione resterà così almeno fino al 24 gennaio.

Ieri mattina alcuni studenti bresciani sono tornati a manifestare. E’ successo al liceo Calini dove tre studenti si sono posizionati sui loro banchi davanti all’ingresso e seguendo le lezioni a distanza dai loro computer e tablet. E per giustificare quel presidio, dagli stessi studenti è arrivata una lettera in cui, senza mezzi giri di parole, si dice che “la nostra pazienza è finita“.

Non mancano le critiche rivolte al Governo per le continue decisioni sempre diverse, ma sono molti quelli che indicano il vero problema non nel seguire le lezioni, ma sul trasporto pubblico. Come è possibile – dice qualcuno di quelli che protestano – che non si riesca a organizzare il sistema dei trasporti?

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