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Autobus, protesta dei conducenti di Saia e Sia

I sindacati davanti ai cancelli lamentano le condizioni peggiorate per gli autisti. Straordinari senza riposi e turni di lavoro senza pause centrali.

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(red.) I rappresentanti sindacali dei dipendenti delle compagnie di autobus Saia e Sia di Brescia hanno svolto un presidio di protesta lunedì 20 febbraio davanti ai cancelli di via Togni, in città. Lamentano il peggioramento delle condizioni di lavoro in cui sarebbero sottoposti da parte delle aziende e che induce i dipendenti a forti condizioni di stress. Che poi possono incidere su casi di cronaca, come due autobus usciti di strada venerdì 17 a Calvisano e lunedì 20 a Travagliato.

I sindacalisti hanno inviato una relazione all’Ispettorato del Lavoro per chiedere di intervenire proprio nei confronti delle due compagnie di trasporto pubblico a Brescia. Così è stato certificato come alcuni conducenti abbiano superato le 300 ore di lavoro annuale e senza riposi, mentre la maggior parte sarebbero costretti a turni di 5 ore consecutive. I rappresentanti dei lavoratori parlano di “atteggiamento arrogante” da parte di Saia e Sia, “nonostante le nostre quattro richieste di  confronto. Parlano di riorganizzazione, ma non ci convocano”.

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