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Desenzano, Zanzanù occupa ex Fili Legnami

Il Collettivo Gardesano Autonomo è entrato nello stabile abbandonato e sul quale il comune vuole realizzare un'area commerciale. Un anno dopo Spiaggia d'Oro.

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(red.) Nuova manifestazione di protesta da parte del Collettivo Gardesano Autonomo. Mercoledì 21 dicembre una ventina di attivisti ha scavalcato i cancelli dell’ex Fili Legnami di Desenzano del Garda, nel bresciano, per occupare lo stabile. E sembra non essere una data casuale, visto che proprio questo giorno del 2015 aveva visto la stessa associazione occupare, allestendo il centro sociale “Zanzanù”, il vecchio ristorante Spiaggia d’Oro. In quel periodo la protesta era stata quasi a tempo indeterminato, interrotta un mese dopo solo dall’intervento delle forze dell’ordine.

Stavolta, come hanno annunciato dal movimento, il presidio sarà solo temporaneo. La Fili Legnami è un’azienda di falegnameria rimasta vuota e su una zona privata abbandonata in via Guglielmo Marconi. E su questo terreno il comune di Desenzano intende compiere un progetto di trasformazione in area commerciale. Ma gli attivisti sono contrari. “Vogliamo portare avanti un’idea alternativa di sviluppo e vorremmo che tutti i cittadini siano coinvolti nelle decisioni di modifica e costruzione della città, tramite la partecipazione collettiva ad assemblee e discussioni che portino a decisioni concrete che siano di reale interesse per la comunità – si legge in una nota del Collettivo.- Ben altra cosa rispetto alle inutili ‘assemblee pubbliche’ programmate dal comune quando si approvano piani di intervento urbanistico.

L’esempio della Fili Legnami, che prevede la costruzione di un supermercato, quando ne è già presente uno al di là della strada e un centro commerciale a pochi metri, genererà un’enorme concorrenza inutile e dannosa anche nei confronti dei piccoli imprenditori locali. Ci chiediamo anche cosa ne sarà della Federal Mogul con la prossima amministrazione. In un quartiere congestionato dal traffico, nel contesto della provincia fra le più inquinate in Europa, la nostra proposta è quella di uno sviluppo del territorio ecosostenibile che preveda aree verdi.

Tra l’altro le zone della Federal Mogul e la Fili Legnami sono due delle aree fortemente inquinate della nostra città – continuano la nota – e le denunciamo così come sono riportate nella relazione ambientale del Pgt: due in via Mantova, Esso, Total Erg autogrill e Montelungo oltre a quelle appena citate”. E il Collettivo ha annunciato un’assemblea pubblica per venerdì 23 dicembre alle 20,30 proprio all’ex Fili Legnami. Ma dal comune condannano “l’atto illegale di un gruppo che non sa cosa vuol dire rispettare le regole”. La situazione viene monitorata dalla polizia.

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