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Comitati e cittadini contro discariche e odori

Manifestazione giovedì dalla Fiera di Montichiari all'Ats di Brescia. "Presi in giro da istituzioni che non fanno nulla. Brescia diventi caso nazionale".

(red.) Sono stanchi e arrabbiati. Sono i cittadini e membri dei comitati ambientalisti, tra cui “Sos Terra” e “Basta veleni” che giovedì 24 novembre hanno partecipato alla manifestazione di protesta contro discariche e odori molesti a livello bresciano. Partiti dal Centro Fiera del Garda di Montichiari, il corteo avviato da un trattore si è diretto verso la sede dell’Agenzia di Tutela della Salute, in viale Duca degli Abruzzi a Brescia.

Tra i temi centrali, la causa non ancora definita per gli odori che il 17 ottobre hanno mandato all’ospedale studenti e insegnanti della scuola “Giovanni XXIII” di Vighizzolo. Ma anche le discariche presenti nello stesso paese e le ultime novità, tra il triplicamento dell’eluato alla Macogna e la concessione regionale di ampliare la discarica Gedit. Tutte situazioni che hanno mandato in allarme gli attivisti e cittadini.

Tanto che al termine del corteo è stata consegnata una lettera, seguita da un incontro, al Broletto con il prefetto Valerio Valenti. Un modo per alzare la voce in un clima da “presa in giro dalle istituzioni” come dicono. Intanto, lo storico bresciano dell’ambiente Marino Ruzzenenti ha annunciato che il 12 dicembre convocherà tutti i parlamentari bresciani per sollecitare il Governo e fare in modo che Brescia sia assunto come problema nazionale.

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