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Protesta, pacchi di letame ai carabinieri

Un 51enne lascia dei pacchi con messaggio intimidatorio a due caserme, per protesta in merito al caso di Stefano Cucchi del 2009. Fermato l'autore del reato.

(red.) In poche ore di distanza, alla caserma dei carabinieri di Gussago e al comando provinciale di Piazza Tebaldo Brusato era stato lasciato un pacco sospetto. Posti su un davanzale, presentavano un messaggio intimidatorio indirizzato al comandante provinciale Giuseppe Spina, la più alta carica dell’Arma nel bresciano. Dopo essere scattato l’allarme, i carabinieri hanno fermato l’autore della consegna e scoperto il contenuto dei pacchi. Avvolto in fogli di giornale, relativi al caso Cucchi, c’era del letame. Succede tutto nei giorni prima di Ferragosto. Il responsabile risulta essere un 51enne legato al centro sociale Magazzino 47, denunciato con l’accusa di procurato allarme. Una protesta la sua in merito alla vicenda di Stefano Cucchi, ragazzo romano che nel 2009 venne trovato pieno di lividi al momento del decesso, dopo una notte di custodia in camera di sicurezza in un caserma romana. Le telecamere di servizio hanno ripreso l’uomo di 51 anni mentre posava il pacco sul davanzale di una finestra. Le forze dell’ordine lo hanno poi inseguito a piedi, nel momento in cui si stava allontanando dalla caserma di Piazza Tebaldo Brusato.

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