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Iseo, “campeggiatori stanziali” in piazza

Domenica 20 ottobre si è svolta la manifestazione dell'Associazione di chi vive tra roulotte e casette. Ma la Soprintendenza ai Beni Archeologici non si smuove.

(red.) Il campeggio non può essere residenziale. E allora c’è chi manifesta. Sulle rive del Lago d’Iseo, non ci sono solo i campeggiatori stagionali, che trascorrono la loro villeggiatura e poi ritornano nelle abitazioni consuete. C’è anche chi di roulottte e camper ha fatto una domicilio a tutti gli effetti. Anche se la legge è del parere contrario.
Non è cambiata la posizione della Soprintendenza ai beni archeologici riguardo ai campeggiatori “stanziali” che da mesi occupano le piazzole di sosta del Sebino bresciano. Ma i proprietari di roulotte e casette non demordono. Domenica 20 ottobre, sono scesi in strada e hanno portato avanti una camminata di protesta che da Clusane è arrivata sino a Iseo, in piazza Garibaldi. Circa 300 persone che volevano ribadire il loro diritto a posteggiare permanentemente nelle località adibite. Di diverso parere la stessa Soprintendenza, che ad agosto ne aveva intimato lo sgombero, ribadendo l’incompatibilità con la salvaguardia del patrimonio.
Domenica mattina, alla manifestazione ha parlato anche il sindaco di Iseo, Riccardo Venchiarutti, che però non ha portato buone notizie alla neonata Associazione dei campeggiatori stanziali. «Nella posizione di primo cittadino – ha detto Venchiarutti – non posso oppormi ai dettami della legge che la Soprintendenza ha deciso di far rispettare. Possiamo però lavorare per fare in modo che la regolarizzazione venga fatta in tempi ragionevoli».
Dall’associazione però ribadiscono la convinzione che i controlli  porteranno alla luce la totale regolarità della loro posizione. «Noi paghiamo le nostre piazzole e la nostra situazione non era nascosta agli occhi dei Comuni. Siamo sicuri che al termine dei controlli le irregolarità saranno molte meno di quello che si crede».

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