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Stamina:«Gli assessori rispettino i patti»

Un resoconto dell’incontro avvenuto in Consiglio Regionale Lombardo è stato inviato alla redazione di quibrescia.it da alcuni membri del Comitato Pro-Stamina.

(red.) In seguito allo stop dei giorni scorsi imposto dal Ministero della Salute alle sperimentazioni  sul metodo Stamina, che tanto ha fatto discutere di sé con una serie di polemiche provenienti tanto da Brescia quanto dal resto d’Italia, martedì 15 ottobre si è tenuta una protesta davanti all’ingresso del Pirellone.
E fuori dalla sede del Consiglio Regionale si sono presentati anche alcuni membri del Comitato Lombardia pro-Stamina, che hanno voluto condividere con i lettori di quibrescia.it le loro opinioni su quanto accaduto.  «Quella di ieri – leggiamo in una nota inviata alla nostra redazione – è stata una giornata fondamentale per la grande Famiglia Stamina. Il gruppo dei “soliti noti”, coloro fra cui ormai è diventato famigliare stringersi in abbracci, tra sorrisi e lacrime, tra delusioni e speranza,  si è ritrovato davanti a Palazzo Pirelli».
«I megafoni – raccontano i membri del comitato – hanno amplificato le nostre voci; le grida dei papà e il loro schierarsi in mezzo ad una strada, i bambolotti bianchi accanto ad una piccola bara. È  già accaduto che si siano seppelliti malati in lista d’attesa che non hanno potuto nemmeno provare ad essere guariti, nonostante avessero già il si di un giudice».
Alcuni manifestanti, poi, sono stati invitati ad entrare a palazzo Pirelli e partecipare all’incontro che vi si stava tenendo . «Abbiamo puntualizzato il fatto che l’Ospedale Civile di Brescia e la sanità lombarda sono fuori legge e stanno commettendo il reato di inottemperanza ad un’ordinanza d’urgenza».
«Abbiamo cercato di essere portatori della dignità e dei diritti di tutti i malati che hanno richiesto di essere curati con questo metodo. Al termine dell’incontro, il Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali Fabio Rizzi ha fatto un sunto della vicenda presso gli Spedali Civili e, avendo lui stesso sottolineato quanto in questa situazione il fattore tempo sia di fondamentale importanza, ha affermato che il prima possibile sarebbe stata ripresentata in Consiglio una nuova mozione.
L’assessore Mario Mantovani, dopo aver consultato pubblicamente il legale della regione ha affermato: “Non sarà Regione Lombardia a togliere la speranza alle famiglie, andremo avanti nonostante il Ministero”. Ci hanno assicurato che andranno a verificare i reali problemi presenti a Brescia e i rapporti  di Brescia con il Ministero, a proposito dell’invio dei dati raccolti dalle valutazioni dei pazienti ».
Ora i membri del Comitato pro-Stamina aspettano. «Speriamo più che altro che i consiglieri – leggiamo nelle ultime righe della nota –  si prendano tutta la responsabilità di ciò che potrebbe accadere se non rispettassero i patti presi pubblicamente».

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