“Permessi facili”: presidio degli immigrati

Bloccata per due ore via Lupi di Toscana. L'ufficio immigrazione chiuso a seguito dell'indagine della Procura su irregolarità nelle pratiche. "A pagare sono i migranti".

(red.) Mercoledì 19 giugno due ore di blocchi stradali davanti alla prefettura di via Lupi di Toscana. La lotta dei migranti contro le sanatorie-truffa e la legge Bossi-Fini non si ferma.
In mattinata centinaia di migranti convocati in Prefettura per le rispettive pratiche hanno trovato chiusi i cancelli degli uffici di via Lupi di Toscana, senza alcun avviso o comunicazione su quanto stava accadendo. La spontanea reazione dei e delle migranti presenti è stato un blocco stradale durato più di due ore per riaffermare un diritto elementare: avere informazioni.
Contemporaneamente girava veloce la notizia ripresa dai quotidiani locali sull’indagine della procura, poi confermata: “gli sportelli della Prefettura sono chiusi, nessuna pratica sarà presa in esame in tempi certi”.
“Ancora una volta”, si legge in una nota, “sono i e le migranti che pagano il prezzo più alto di leggi razziste e xenofobe, che hanno l’unico obbiettivo quello di far cassa per lo stato e aumentare la clandestinità. Tutti sanno e tutti sapevano, istituzioni comprese, che leggi-truffa come quelle delle emersioni 2009 e 2012, i requisiti di reddito e di contratto di lavoro previsti dalla legge Bossi-Fini, da anni producono discriminazioni e sfruttamento. Ma non solo. Queste leggi e decreti hanno anche la funzione di favorire le reti organizzate per la vendita di contratti di lavoro e certificazioni varie. Un ennesimo ricatto subito dai e dalle migranti. Da anni anni denunciamo questa situazione e lottiamo per abrogare la legge Bossi-Fini”.
Mercoledì alle 20,30 in via Battaglie 29 è convocata un’assemblea per decidere come proseguire la lotta.

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