“Carcere disumano”, esposto a Strasburgo

Lo ha presentato un 50enne bergamasco detenuto a Canton Mombello sulle condizioni di vita nella struttura. Chiesta un'ispezione per verificare quanto dichiarato.

(red.) Un esposto alla Procura di Brescia e alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo per denunciare le condizioni disumane dei detenuti a Canton Mombello.
L’ha presentato un 50enne bergamasco, in regime di custodia cautelare nella casa circondariale di Brescia, che, attraverso il suo legale, Massimiliano Battagliola, lo ha fatto depositare lunedì mattina negli uffici del palazzo di via Gambara e inviato alla Corte di Strasburgo.
L’uomo, da circa un anno dietro le sbarre, è stato trasferito in isolamento. Quindi, con altri due compagni di cella  ha chiesto il trasferimento in un’altra stanza a causa “dell’incompatibilità ambientale con un detenuto extracomunitario con il quale si erano già manifestati problemi ed alterchi”. Il detenuto è stato nuovamente spostato  “nella cella 8 definita “di punizione” in cui si trovava un quarto detenuto di origini albanesi con gravi problemi psichici certificati che, dopo aver frugato nei sacchi dell’immondizia adibiti a custodia del vestiario di chi scrive e degli altri due, estraeva le lamette da barba tagliandosi su tutto il corpo per poi recuperare il proprio sangue in un bicchiere di plastica e dipingere la cella”.
Ma non si tratta solo di questa situazione. Il 50enne bergamasco ha denunciato anche situazioni che “appalesano il trattamento incivile e disumano grave pericoloso e invivibile” cui è sottoposto nel regime di detenzione.
Nella cella manca tutto: scaffali per sistemare gli effetti personali, il frigorifero, mentre il bagno, utilizzato da tutti e quattro i compagni di cella, è privo di porta e lo scarico del water è guasto.
Anche le dimensioni della stanza sono giudicate disumane: 15 metri quadrati per quattro persone.
Il detenuto ha chiesto che venga effettuata un’ispezione per verificare quanto dichiarato nell’esposto presentato.

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