Tensioni senza violenza nel corteo degli studenti

Oltre 500 ragazzi hanno sfilato da piazza Garibaldi fino al Provveditorato di via Sant'Antonio a Brescia. Nessuno scontro con le forze dell'ordine.

(p.f.) C’è stata tensione, ma niente scontri tra polizia e studenti.
Il corteo organizzato dal Kollettivo degli Studenti in lotta è partito alle 10 da piazza Garibaldi e dopo una lunga marcia di due ore è arrivato alle 12 davanti ai cancelli del Provveditorato, per chiedere la restituzione da parte dello Stato, del milione e mezzo di debiti con le scuole bresciane. Davanti ai cancelli di via Sant’Antonio erano schierati gli uomini della Digos.
Momenti di fibrillazione, con i ragazzi da una parte protetti dai book-block, pannelli colorati incisi con il nome di libri, usati come ‘scudi’ per ripararsi dalle eventuali manganellate (molti erano anche protetti dal casco); dall’altra, la polizia in assetto antisommossa. Animato, ma senza intoppi, era stato il tragitto percorso dai ragazzi, circa cinquecento, scortati da diverse pattuglie della Polizia. Le forze dell’ordine hanno presidiato anche punti sensibili, in particolare la Loggia, la stazione (non toccate dal corteo) e la sede del Comune in via Marconi, per evitare irruzioni, come era successo nella manifestazione del 14 novembre.
Nonostante il dispiegamento, i ragazzi sono riusciti a lanciare uova contro le banche, hanno strappato dei manifesti della campagna elettorale di Paroli, in via Marconi, e adesivi abusivi della Lega Nord. Tappa calda, prima di arrivare al Provveditorato, è stata, in via Branze, davanti alla sede dell’Aler, protetta anche questa da uomini della Digos. Nessuna azione violenta, ma ai dirigenti dell’Azienda i rmanifestanti hanno ricordato che presto saranno sfrattate dagli appartamenti persone bisognose, anche disabili, che sono costrette a fare gli straordinari per pagare gli affitti. L’appuntamento con l’Aler è stato rimandato al 28 di gennaio, quando gli attivisti bloccheranno gli sfratti. Per tutto il percorso, il corteo è stato guidato da alcuni ragazzi che reggevano lo striscione con la scritta “Contro la scuola della crisi, costruiamo la scuola delle lotte”.
Arrivati, invece, in via Sorelle Agazzi, a un centinaio di metri dal Provveditorato, i ragazzi protetti dai book-block hanno preso il comando. Giunti a pochi metri dai cancelli, si sono trovati faccia a faccia con la polizia, ma, nonostante gli insulti pesanti rivolti alle forze dell’ordine, non si è arrivati allo scontro. Dopo una decina di minuti di stallo, è arrivata la comunicazione che il provveditore sarebbe stato disponibile a incontrare una delegazione degli studenti. Invito declinato dai ragazzi, che hanno rinunciato a tentare lo sfondamento, vista la presenza anche di molti ragazzi dei primi anni. Il Kollettivo ha preferito ritornare in centro con un corteo selvaggio non autorizzato, per disturbare il traffico. Attorno alle 14, l’arrivo all’Hotel Sirio, occupato durante la manifestazione di novembre.

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