‘Stay choosy, stay rebel’: studenti ancora in piazza

Una nuova manifestazione è prevista a Brescia per giovedì 6, contro il governo Monti, la legge Aprea e i tagli nelle scuole. Nella mira del corteo c'è il Provveditorato.

(red.) C’è ancora aria di protesta a Brescia.
Lo annuncia il Kollettivo degli Studenti in Lotta e il Collettivo Universitario Autonomo , che già era sceso in piazza mercoledì 14 novembre, insieme ai lavoratori per dimostrare il proprio rifiuto nei confronti delle politiche  d’austerity del governo tecnico di Monti. “Le istituzioni”, si legge in una nota, “hanno dimostrato ancora una volta che l’unica risposta  che sono in grado di dare sono le manganellate: ciò è stato dimostrato  dalla forte e violenta repressione delle forze dell’ordine, che non sono  però riuscite a placare la rabbia dei manifestanti“.  La reazione studentesca è stata determinata: da giovedì 15, sono partite  occupazioni ed autogestioni in molte scuole superiori e facoltà  universitarie. Il 6 dicembre, una nuova azione di lotta.
“Giovedì scendiamo in piazza non solo in solidarietà con la debole  mobilitazione della FIOM, ma per estendere il fronte della nostra lotta,  unendoci ad altre realtà sociali che sono costrette a fare i conti con  la crisi, rimanendo nell’ottica di un’opposizione di massa e radicale,  che esca dal sistema delle politiche sindacali. Siamo stanchi di dovere essere noi pagare una  crisi causata dalla speculazione finanziaria di un governo che finanzia  privati, partiti, opere inutili, come la TAV.
Scendiamo in piazza per opporci al ddl Aprea, che prevede l’introduzione  di rappresentanti esterni e privati all’interno delle scuole con la  conseguente riduzione dell’autonomia di esse. Scendiamo in piazza per pretendere il miliardo di euro che lo stato deve  alle scuole pubbliche italiane, un milione e 500 mila solo a Brescia”. Il corteo partirà alle 9 da piazza Garibaldi e potrebbe arrivare in via Sant’Antonio, sede del Provveditorato, al grido di “Stay choosy, stay rebel”.

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