Quantcast

Green Hill: scarcerati gli attivisti

Disposto per i fermati il divieto ad avvicinarsi al territorio di Montichiari. Una lettera di Brigitte Bardot al ministro Severino per chiederne la liberazione.

(red.) Per loro si è mossa anche Brigitte Bardot. L’ex sex symbol, che da anni ha abbandonato la carriera di attrice per condurre una dura battaglia per la difesa dei diritti degli animali, ha inviato una lettera al ministro della Giustizia, Paola Severino, per chiederle di ‘vegliare alla liberazione’ dei militanti di Green Hill.
Non è stato certo per il suo appello, ma in serata i 12 attivisti, 4 uomini e 8 donne, arrestati per il blitz di sabato, hanno lasciato il carcere. Il Gip ha disposto per uno l’obbligo di dimora per tutti gli altri il divieto ad avvicinarsi al territorio di Montichiari.
E’ durata 48 ore la detenzione dei 12 animalisti, provenienti da tutta Italia, fermati per aver liberato una ventina di cuccioli di beagle dall’allevamento di animali per laboratorio nel Bresciano. Sono usciti dal carcere in tarda serata, alcuni con ancora le magliette ‘No alla vivisezione’, che indossavano l’altro giorno durante la manifestazione davanti Green Hill. Ad accoglierli come eroi gli altri attivisti, ma soprattutto familiari e parenti desiderosi solo di riportarli a casa al più presto.
A quanto si è appreso negli interrogatori del pomeriggio si sono avvalsi della facoltà di non rispondere tutti, tranne una donna romana 51enne. ”Con il blitz dentro l’allevamento non c’entro nulla”, avrebbe detto.
Accolta con applausi, baci e abbracci da parte degli attivisti presenti fuori dal carcere di Verziano, Donatella, 42 anni, la prima delle otto donne arrestate sabato a Montichiari ad uscire dal carcere intorno alle 21,15.
”Voglio solo ringraziare le altre detenute, sono persone splendide, c’è stata una collaborazione grandissima”, ha detto commossa. “Il problema carceri andrebbe affrontato più spesso”.
Donatella è l’unica cui è stato imposto l’obbligo di dimora. Una donna, Teresa, 51enne romana, non ha ricevuto alcuna misura cautelare.
”Anche noi abbiamo voce per gridare aiuto. Le detenute di Verziano”. E’ la scritta che c’era sul cartello tenuto in mano da Luana, 39 anni, una delle donne arrestate domenica durante il blitz animalista a Montichiari che ha lasciato il carcere di Verziano nella serata di lunedì.
”Il cartello l’hanno scritto loro, le detenute”, ha detto emozionata, “ci hanno aiutato senza che avessimo chiesto nulla. Un’esperienza bellissima”. ”Ogni gabbia va aperta” ha detto a chi le chiedeva cosa portasse a casa da questa esperienza.
”Le azioni violente e sconsiderate condotte a Green Hill sabato hanno arrecato danni e hanno messo la vita delle forze dell’ordine e degli animali a rischio”, ha fatto sapere in una nota la società mentre il giudice prendeva la sua decisione, “conduciamo un’attività legale, necessaria per la comunità medica e scientifica, per il suo fondamentale ruolo nel migliorare la salute delle persone e degli animali”.
Green Hill ricorda inoltre che, secondo le leggi internazionali, “nessun farmaco può essere introdotto sul mercato se non siano stati condotti accurati studi sugli animali per valutarne la potenziale tossicità”.
Ma per la comunità di animalisti, attivisti, ambientalisti il blitz di sabato pomeriggio verrà ricordato come una delle azioni più esaltanti contro la vivisezione. Dei venti cuccioli ‘liberati’ tre sono stati riacciuffati dalle forze dell’ordine e riportati nelle gabbie. Ma gli altri sono rimasti nelle mani di chi li ha accolti con affetto. ”Speriamo che sappiano come trattarli però”, dice ora un esperto, “sono animali più delicati degli altri proprio per come e dove sono nati”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.