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Green Hill, 4 arrestati fanno sciopero della fame

Lo ha reso noto il senatore Filippi che ha visitato i fermati nel carcere bresciano. Quattro uomini hanno incominciato il digiuno. A breve la decisione del gip sugli arresti.

(red.) Quattro dei 12 arrestati per il blitz all’allevamento Green Hill hanno cominciato lo sciopero della fame. Lo ha reso noto il senatore Alberto Filippi (Gruppo Coesione Nazionale -Si Sindaci) che ha visitato i fermati nel carcere bresciano dove era stato indetto anche un presidio da parte di Occupy Green Hill a sostegno dei fermati.
Il senatore è riuscito ad incontrare in mattinata i quattr, tutti uomini, perchè le otto donne erano in attesa dell’ interrogatorio di convalida. Anche l’ex ministro Michela Vittoria Brambilla è scesa in campo a difesa degli attivisti arrestati.
”Li ho trovati un po’ frastornati e soprattutto ignari del can can mediatico che sono riusciti a provocare”, ha detto Filippi, firmatario di una disegno di legge contro la vivisezione, “mi sono sembrati tutti dei bravi ragazzi, non esagitati, nè soliti a azioni fuori dalle regole, anche se ovviamente non abbiamo potuto parlare di quello che è successo”.
Gli arrestati, provenienti da Piemonte, Toscana, Emilia Romagna e Lazio, indossano ancora le magliette che avevano l’ altro giorno, tutte con scritte in difesa degli animali o contro Green Hill.
Intanto si è concluso il primo interrogatorio di convalida: il pm Ambrogio Cassiani ha chiesto la convalida del fermo e gli arresti domiciliari per Teresa M., 51enne romana che ha negato ogni addebito.
Ascoltate anche le altre sette donne fermate sabato, che sono assistite dall’avvocato Vittorio Arena. Le attiviste si sono avvalse della facoltà di non rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari. Il legale si è detto fiducioso, anticipando che potrebbero essere già rilasciate nel pomeriggio. Le accuse sono di furto, rapina, violazione di domicilio aggravata e resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

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