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Cisl: “Giù le mani dalle pensioni”

Protesta Cgil, Cisl e Uil di Brescia

E’ iniziata questa mattina la distribuzione nei luoghi di lavoro di un volantino della Cisl di Brescia che in maniera sintetica e immediata elenca le richieste di modifica alla manovra Finanziaria del Governo, tanto più necessarie, si legge in una nota, dopo gli interventi peggiorativi che Pdl e Lega hanno deciso nel vertice di maggioranza di lunedì abolendo il contributo di solidarietà, intervenendo sulle pensioni, rimandando a un futuro molto lontano e molto incerto i tagli ai costi della politica.
Sulla decisione relativa alle pensioni di anzianità, durissimo è l’atto d’accusa che segretario generale della Cisl Lombardia, Gigi Petteni, ha rivolto a Governo e maggioranza: “Ancora una volta si usa la scorciatoia delle pensioni senza intervenire sui costi della politica e i redditi elevati. Le scelte del governo sono inaccettabili e per questo la Cisl lombarda giovedì manifesterà a Roma con un sit-in davanti al Senato. Non possiamo ammettere che una classe politica bollita e stordita possa colpire chi lavora da oltre 40 anni senza intervenire sui suoi privilegi e sulle grandi ricchezze. Andiamo a Roma per gridare ‘giù le mani dalle pensioni’ e per chiedere di modificare una manovra non credibile, frutto dei vergognosi balletti della politica”.
Da Roma anche il Segretario generale della Cisl Raffele Bonanni ha incalzato Palazzo Chigi: “La partita non può chiudersi così. Per salvare i giocatori di calcio e i redditi alti dal contributo di solidarietà, è sbagliato penalizzare chi ha riscattato con i propri soldi la laurea ed il servizio militare. Questo non va bene. Non è un’operazione equa. Noi riteniamo che sia più equo far pagare qualcosa in più a chi possiede di più e guadagna di più. La manovra non può non tener conto delle diverse condizioni sociali della popolazione del nostro paese. Siamo perfettamente consapevoli che bisogna stringere la cinghia e ridurre la spesa pubblica. Ma proprio per questo c’è bisogno di maggiore equità nei provvedimenti previsti. Non si può pensare di risparmiare quelli che guadagnano di più e colpire i lavoratori dipendenti. Il Governo deve ripensarci e la Cisl farà di tutto per farglielo capire”.

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