Spari a Villa Carcina, la guardia giurata chiede di accedere alla giustizia riparativa
Il 3 dicembre la discussione davanti al gup. L’imputato, 59 anni, è accusato di tentato omicidio e anche di maltrattamenti in famiglia.
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Villa Carcina. Bisognerà attendere il 3 dicembre per la discussione del processo con rito abbreviato a carico della guardia giurata di 59 anni accusata di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.
Era il 26 ottobre 2025 quando, in un parcheggio di Villa Carcina, furono esplosi due colpi di pistola contro l’uomo che si trovava con la moglie dell’imputato.
Secondo l’accusa, la guardia giurata sospettava che la moglie avesse una relazione. Per verificare i suoi dubbi avrebbe installato un dispositivo Gps sull’auto della donna e l’avrebbe seguita, portando con sé la pistola di ordinanza. Quella sera la donna non si trovava sulla propria vettura, ma su quella di un uomo, parcheggiata poco distante.
A quel punto sarebbe scattata la reazione. Due gli spari esplosi dalla guardia giurata, uno dei quali ha raggiunto alla gamba l’altro uomo. Le ferite riportate non hanno messo in pericolo la sua vita. Dopo l’episodio l’imputato si è presentato spontaneamente ai carabinieri ed è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.
Difeso dagli avvocati Simona Bertacchini e Andrea Pezzangora, l’uomo ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato ed è attualmente agli arresti domiciliari. Nel procedimento si sono costituiti parte civile il ferito, la moglie dell’imputato e i suoi due figli.
Prima della discussione del 3 dicembre è prevista un’udienza interlocutoria, che dovrebbe tenersi a novembre. L’imputato ha infatti chiesto di essere ammesso a un percorso di giustizia riparativa. I legali delle parti civili hanno chiesto termini a difesa per poter valutare la proposta con i rispettivi assistiti.
Il 3 dicembre, davanti al gup Angela Corvi, il procedimento dovrebbe quindi arrivare alla discussione e, se ci saranno le condizioni, anche alla decisione.








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