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Stalking, pena ridotta in appello: 3 anni e due mesi

Per l'imputato, un cittadino marocchino, alla sbarra per atti persecutori, violenza sessuale e maltrattamenti, la pubblica accusa aveva chiesto 10 anni.

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Brescia. Ridotta di un terzo la pena comminata ad un cittadino marocchino accusato di stalking e che, in primo grado era stato condannato a a quattro anni e dieci mesi per atti persecutori, violenza sessuale e maltrattamenti.
La vittima una donna italiana che, in un episodio di vessazione, si era lanciata dall’auto in corsa per sottrarsi al suo aguzzino.
Prima che si aprisse il processo l’imputato si era latitante. Questo fatto, tuttavia, non aveva impedito che potesse ottenere il rito abbreviato, grazie al quale, martedì, in Appello, l’uomo è stato condannato a tre anni e due mesi, mentre la pubblica accusa aveva chiesto una pena di poco superiore ai dieci anni.
Tra 90 giorni le motivazioni della sentenza.

 

 

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