Rezzato, investì una neonata in passeggino: atti rimandati in Procura

La donna, arrestata dopo l'incidente dell'ottobre scorso, era risultata positiva all'alcoltest e aveva tracce di cocaina nel sangue.

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Rezzato. Nell’udienza preliminare a carico della 50enne che, lo scorso ottobre, a Rezzato (Brescia) investì una mamma che spingeva una carrozzina con a bordo una bimba di pochi mesi, la difesa ha ottenuto l’accoglimento dell’istanza di citazione diretta e rimandato gli atti alla procura.
Una possibilità prevista dalla legge quando si tratta di contravvenzioni, ovvero di delitti puniti con la pena della reclusione non superiore nel massimo a quattro anni o con la multa, sola o congiunta alla predetta pena detentiva. Si applica anche in caso di lesioni stradali aggravate, come nel caso dell’imputata.

L’incidente era avvenuto in Perlasca: la 50enne, alla guida di una microcar, sbando improvvisamente, invadendo la carreggiata su cui si trovava una 29enne con la sua bimba, la quale venne sbalzata dal passeggino, riportando gravi traumi.
L’automobilista venne sottoposta ad alcoltest che evidenziò un valore nel sangue 1,7 grammi di alcol (su un massimo di 0,5) oltre a tracce di cocaina.

Emerse anche una precedente vicenda giudiziaria per droga in cui la 50enne era stata coinvolta. La donna affermò di avere bevuto alcolici poco prima, durante un aperitivo con amici, mentre spiegò di avere assunto la sostanza stupefacente tre giorni prima. L’incidente sarebbe avvenuto, a suo dire, perchè distratta dal cellulare.
Per lei vennero disposti, inizialmente, gli arresti domiciliari, quindi l’obbligo di firma. Difficile, visti i precedenti, che possa essere ammessa all’ istituto della messa alla prova.
La neonata ferita venne ricoverata in rianimazione per i gravi traumi subiti, fortunatamente le sue condizioni migliorarono gradualmente fino alle dimissioni, avvenute qualche giorno dopo il sinistro. Illesa, invece, la giovane mamma.

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