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Famiglia alla sbarra per maltrattamenti, parlano i testimoni della difesa

Si tratta del caso di quattro sorelle che, nell'agosto del 2019, si presentarono in Poliambulanza per denunciare le presunte violenze subite dai genitori e dal fratello.

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Brescia. In aula è stata la volta dei testimoni della difesa nel processo a carico di padre, madre e fratello di quattro ragazze che, ad agosto del 2019, presentandosi in Poliambulanza, denunciarono i familiari per maltrattamenti. All’epoca dei fatti le presunte vittime avevano 18, 15, 10 e 9 anni.
Ed è emerso un quadro opposto rispetto a quello tracciato dall’accusa secondo cui le figlie venivano chiuse in casa, veniva vietato loro  di indossare abiti “all’occidentale” ed erano minacciate di morte. Un quadro per il quale gli imputati sono accusati di maltrattamenti, lesioni e induzione al matrimonio.

I testimoni della difesa hanno dichiarato che le quattro ragazze erano libere di vivere la loro vita senza restrizioni: frequentavano scuole ed università, viaggiano sul pullman per raggiungere gli istituti scolastici e la città, possedevano un cellulare e portavano il velo, sì, ma anche i jeans.
Secondo i testimoni la famiglia non avrebbe praticato la fede musulmana in modo rigido e frequentava volentieri le famiglie italiane.

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