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Uccise la madre: a processo anche se incapace di intendere e volere

Dovrà essere la corte d'Assise a disporre l'eventuale non luogo a procedere nei confronti di Vincenzo Capano che, un anno fa, a Breno, strangolò la madre, Francesca Mesiano.

(red.) Vincenzo Capano, arrestato per l’omicidio della madre Francesca Mesiano, 53 anni, strangolata nella casa in cui vivevano insieme a Breno (Brescia) un anno fa, è incapace di intendere e volere perché affetto da sindrome di schizofrenia di tipo simplex, patologia degenerativa e a lenta evoluzione.
Lo ha stabilito l’ultimo dei consulenti (il quarto), Stefano Fontana, ingaggiato dalla procura di Brescia per stabilire se il giovane possa (o meno) prendere parte al processo.

Nonostante questo ultimo parere medico, il gup ha disposto il rinvio a giudizio perché l’eventuale non luogo a procedere nei confronti del 25enne dovrà essere dichiarato dai giudici della corte d’Assise nel corso del processo che prenderà il via il prossimo 5 aprile. Solo allora potrà essere determinata la misura contentiva nei confronti di Capano che è stato dichiarato socialmente pericolo e che dovrebbe essere trasferito in una Rems, Residenza per l’esecuzione di misure di sicurezza.

 

 

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