Casse condominiali svuotate, processo vicino

Un commercialista bresciano è accusato d'aver ripulito le casse condominiali che amministrava per coprire spese personali o di altri condomini da lui gestiti.

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(red.) Avrebbe fatto sparire più di tre milioni di euro dalle casse di 34 condomini che amministrava. Questa l’accusa a carico del commercialista bresciano Matteo Cavellini, il quale avrebbe prelevato denaro della casse condominiali per spese personali o per coprire costi di altri condomini da lui gestiti.

I fatti risalirebbero al 2010 e al 2011 e le ipotesi di reato che la Procura gli contesta si prescrivono in sette anni e mezzo. Le operazioni condotte da Cavellini, secondo il pubblico ministero, si sarebbero ripetute non solo in città, ma anche in provincia, esempio nel Garda. Alcuni dei condomini colpiti, i quali hanno subito pesanti ammanchi, sono Complesso Valotti, Apollonio e Millenium Palace. 

Inoltre, il commercialista dovrà rispondere anche per l‘accusa di mancato versamento dei contributi previdenziali al portiere del Millenum Palce e di falsa dichiarazione dei redditi per l’apposizione di elementi fittizi dal valore di 250mila euro. Gli inquirenti credono poi che durante le assemblee condominiali venissero mostrate bollette falsificate. Non è da escludere la prescrizione, dato che i fatti risalirebbero al 2009 fino al 2011. Infine, per un numero limitato di appropriazioni indebite (ammanco di 350mila euro), è stata accusata anche Alessia Scalvini, ex collaboratrice di Matteo Cavalli.

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