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Uccise la figlia disabile, chiesti 16 anni

Concetta Cottone, 76 anni, il 29 dicembre 2011 uccise a colpi di bastone la figlia 49enne Assunta.E' stata giudicata capace di intendere e di volere.

(red.) Il 29 dicembre del 2011, quasi un anno fa, uccise a colpi di bastone la figlia disabile Assunta Arcieri, 49 anni, nella loro abitazione di via Raffaello a San Polo, Brescia.
Ora per Concetta Cottone, 76 anni, giudicata dal perito incaricato dal gup Cesare Bonamartini capace di intendere e di volere al momento del delitto, è stata formulata la richiesta di condanna per quell’omicidio maturato nella solitudine e nella disperazione: 16 anni.
Il processo, con la formula abbreviata, è stato aggiornato a venerdì. Per il sostituto procuratore Claudio Pinto questa è la pena per l’omicidio della figlia Assunta, disabile come la sorella gemella Antonietta, una volta riconosciute le attenuanti generiche con giudizio di equivalenza sulle aggravanti e con applicazione dello sconto di un terzo come previsto dal rito abbreviato.
La difesa dell’anziana madre, prima in carcere e poi affidata ad una struttura protetta come l’altra figlia Antonietta, ha chiesto al giudice di valutare come prevalenti le attenuanti, tenendo conto del contesto sociale in cui è maturato il delitto, un contesto di forte isolamento e le pregresse problematiche della famiglia (l’anziana signora era vedova, madre di tre figlie, una suicidatasi oltre 30 anni fa e due gemelle 49enni, affette da disturbi di natura psichica).
La sentenza è attesa per il 21 dicembre prossimo.

 

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