Scritte contro il Pd a Brescia, solidarietà bipartisan: «Il confronto non passa dagli insulti»

«Fogna comunista» sulla sede provinciale e nel sottopasso di via Rose. Azione, Italia Viva e Forza Italia condannano l’episodio e chiedono rispetto nel confronto politico.

Brescia. Una scritta offensiva sulla facciata della sede provinciale del Partito Democratico e un messaggio identico comparso nel sottopasso di via Rose. L’episodio ha provocato una serie di reazioni politiche, con esponenti di schieramenti diversi che hanno espresso solidarietà al Pd e condannato l’imbrattamento.
Azione Brescia
ha definito legittimo il dissenso politico, anche quando è duro, distinguendolo però dall’imbrattamento di una sede di partito. Il movimento ha auspicato che i responsabili vengano individuati, ribadendo che la politica deve essere fatta attraverso le idee e nel rispetto delle regole.
Sulla stessa linea Italia Viva Brescia, che ha espresso solidarietà al Pd per la scritta comparsa sulla sede provinciale. Il partito ha sottolineato come sia possibile avere posizioni anche profondamente diverse e confrontarsi duramente sul piano politico, ma ha respinto insulti e intimidazioni come strumenti del confronto democratico.
Italia Viva ha inoltre proposto che le forze politiche bresciane condividano un impegno comune sul rispetto delle persone e delle organizzazioni, mantenendo il confronto anche aspro sulle idee ma senza oltrepassare questo limite.
Solidarietà è arrivata anche da Paolo Fontana, consigliere comunale e capogruppo del gruppo consiliare Forza Italia-PLI in Loggia. Fontana ha definito grave quanto accaduto e ha sottolineato che, indipendentemente dalle appartenenze politiche, il confronto democratico deve fondarsi sul rispetto delle persone, delle organizzazioni e delle diverse sensibilità.
Per il consigliere, la critica politica, anche quando è dura, rappresenta una componente del confronto democratico, mentre insulti e atti di intimidazione devono essere respinti. Fontana ha quindi richiamato l’importanza di mantenere aperti dialogo e partecipazione e di garantire un confronto basato sul rispetto, anche quando le posizioni sono molto distanti.
L’episodio arriva dopo altri casi che negli ultimi mesi hanno coinvolto sedi del Pd bresciano. In precedenza, sulla sede cittadina era comparsa la scritta «10:12», riferimento all’ora della strage di piazza Loggia del 28 maggio 1974, suscitando a sua volta reazioni politiche.

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