Flero, Marco Pe lascia la Giunta e la maggioranza

Dimissioni immediate da assessore al Bilancio e ai Tributi. Resta in Consiglio comunale, ma fuori dal gruppo che sostiene il sindaco Alberti.

Flero. Scossone politico a Flero (Brescia). Marco Pe ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato dall’incarico di assessore al Bilancio e ai Tributi e ha contestualmente lasciato il gruppo consiliare di maggioranza. Pe mantiene però il mandato elettivo e continuerà a sedere in Consiglio comunale da consigliere indipendente, al di fuori della maggioranza che sostiene il sindaco Pietro Alberti.
La decisione modifica gli equilibri dell’aula e si inserisce in una fase già segnata da altre uscite dalla maggioranza. Secondo quanto riportato dal Giornale di Brescia, il gruppo che sostiene Alberti scende così sotto la soglia della maggioranza assoluta in Consiglio comunale.
Alla base della scelta ci sono divergenze maturate nel tempo sui metodi di amministrazione e di confronto politico. Pe ha contestato in particolare la mancanza di riunioni strutturate della maggioranza e di momenti di confronto con i cittadini, oltre alla mancata costituzione delle commissioni consiliari.
Tra gli altri motivi di dissenso indicati dall’ex assessore figurano alcune scelte amministrative, tra cui il piano delle asfaltature e la gestione della vicenda Bess. Pe ha inoltre manifestato perplessità sulla strategia comunicativa dell’amministrazione, ritenuta non sufficientemente trasparente e puntuale.
Nel documento con cui ha motivato le dimissioni viene richiamato anche il passaggio del sindaco Alberti a Fratelli d’Italia, che Pe considera una decisione assunta senza un adeguato confronto interno. Si tratta di una ricostruzione riferita dall’ex assessore, mentre altre fonti hanno collegato le tensioni tra i due anche alle prospettive politiche in vista delle elezioni.
La scelta di lasciare la Giunta arriva quindi al termine di un percorso segnato da divergenze sempre più profonde. Pe ha comunque deciso di non rinunciare al ruolo di consigliere comunale e di proseguire il mandato senza aderire ad altri gruppi, dichiarando l’intenzione di valutare di volta in volta le proprie posizioni nell’interesse della comunità.

 

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