Brescia, dopo 102 anni revocata la cittadinanza onoraria di Benito Mussolini
Con 17 voti favorevoli, 9 astenuti (il centrodestra) e nessun contrario, il Consiglio comunale ha messo la parola fine a un riconoscimento conferito al dittatore fascista nel 1924, anno dell'omicidio di Giacomo Matteotti.
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Brescia. Dopo un lungo e acceso dibattito, quattro petizioni popolari e due emendamenti del centrodestra bocciati dal centrosinistra, la mozione di Andrea Curcio è stata approvata nel consiglio comunale: la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini è stata revocata.
Con 17 voti a favore, 9 astenuti (il centrodestra) e nessun contrario, la mozione del consigliere dem è stata accolta dopo quasi due anni: era infatti stata depositata il 28 ottobre 2024, per poi aspettare di essere votata in Consiglio. Nella discussione oggi, lunedì 28 settembre, il centrodestra ha presentato due emendamenti per introdurre nel testo una mozione che condanni anche il comunismo.
La cittadinanza onoraria al dittatore fascista fu conferita il 24 maggio 1924, pochi giorni prima dell’omicidio di Giacomo Matteotti, in un momento in cui molti altri Comuni fecero lo stesso seguendo gli ordini del Governo.








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