Mussolini cittadino onorario di Brescia, la mozione arriva in Consiglio
La proposta per revocare l'onorificenza potrebbe essere discussa il 28 settembre. Il testo era stato presentato dal Pd Andrea Curcio e attende da due anni di essere esaminato.
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Brescia. La mozione per revocare a Benito Mussolini la cittadinanza onoraria di Brescia potrebbe arrivare in Consiglio comunale nella seduta del 28 settembre. La questione, già al centro del dibattito politico nella primavera del 2025, è tornata all’ordine del giorno dopo un lungo periodo di attesa.
La decisione definitiva sul programma della seduta spetterà alla conferenza dei capigruppo, convocata lunedì. La mozione dovrebbe essere inserita nell’ordine del giorno in quanto è ormai arrivata a esaurimento dei tempi di attesa previsti per i provvedimenti depositati.
Il testo è quello presentato due anni fa dal consigliere comunale del Partito democratico Andrea Curcio. Nel 2025 si era ipotizzata anche la possibilità di arrivare a una mozione condivisa tra maggioranza e opposizione, ma il confronto non aveva portato a un accordo e la discussione era stata rinviata.
Ora il Consiglio potrebbe quindi essere chiamato a pronunciarsi sulla proposta originaria. Resta comunque possibile un ulteriore rinvio deciso dalla conferenza dei capigruppo.
Il tema riguarda il valore e la permanenza della cittadinanza onoraria conferita a Mussolini. Tra le posizioni contrarie alla revoca viene sostenuto che l’onorificenza si sarebbe esaurita con la morte del dittatore e che, di conseguenza, una revoca formale avrebbe un valore esclusivamente simbolico.
Chi sostiene invece la cancellazione considera proprio quel valore simbolico l’elemento centrale della scelta, come gesto istituzionale rispetto all’atto con cui la cittadinanza venne conferita durante il regime fascista.
Il caso di Brescia si inserisce in un dibattito già affrontato da altri Comuni italiani. In provincia, tra quelli che hanno revocato la cittadinanza onoraria a Mussolini c’è anche Salò.








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