Scuola, bocciata la proposta del Pd: niente servizi extra prima dell’inizio delle lezioni

In Consiglio regionale respinta la mozione di Miriam Cominelli. La richiesta era finanziare i Comuni per attività educative e ricreative tra fine agosto e l’avvio dell’anno scolastico.

Milano. Niente servizi extrascolastici finanziati dalla Regione Lombardia tra la fine di agosto e l’inizio delle lezioni.
Il Consiglio regionale ha bocciato la mozione presentata dalla consigliera del Pd Miriam Cominelli, che chiedeva di avviare in via sperimentale, per l’anno scolastico 2027/2028, un progetto rivolto soprattutto ai bambini della scuola primaria.
La proposta prendeva spunto dall’esperienza avviata in Emilia-Romagna, dove per l’anno scolastico 2026/2027 sono stati stanziati 3 milioni di euro per sostenere attività laboratoriali, musicali, sportive e di supporto educativo organizzate dagli enti locali in collaborazione con il Terzo Settore nel periodo compreso tra il 31 agosto e il 14 settembre. Secondo quanto riportato nella mozione, la sperimentazione ha coinvolto 42 Comuni e Unioni di Comuni e circa 8.000 bambini.
Il documento chiedeva alla Regione Lombardia di reperire risorse per finanziare gli enti locali interessati, definire un protocollo con l’Ufficio scolastico regionale per l’utilizzo dei locali delle scuole primarie e predisporre linee guida per la collaborazione con associazioni, cooperative ed enti del Terzo Settore.
Previsti anche criteri di priorità per le famiglie con entrambi i genitori occupati, i nuclei monogenitoriali e le situazioni di fragilità economica, con gratuità o tariffe agevolate in base all’Isee.
La mozione sottolineava le difficoltà che il lungo periodo di sospensione estiva delle lezioni può creare nella conciliazione tra tempi familiari e lavorativi, evidenziando anche le differenze nell’offerta di servizi tra i grandi centri e i piccoli Comuni, le aree interne e quelle montane.
Dopo la bocciatura, Cominelli ha contestato la posizione della maggioranza, sostenendo che i servizi oggi disponibili in Lombardia non siano sufficienti a rispondere alla domanda delle famiglie. Secondo la consigliera dem, l’offerta sarebbe inoltre disomogenea sul territorio e non strutturale.
La proposta del Pd, ha spiegato Cominelli, puntava a sperimentare un intervento regionale sul modello emiliano-romagnolo, concentrato proprio sulle settimane precedenti l’avvio delle lezioni.
La consigliera ha inoltre richiamato i costi che il periodo estivo può comportare per le famiglie e la necessità, a suo giudizio, di aggiornare le politiche di welfare rispetto ai cambiamenti nell’organizzazione del lavoro e nella struttura familiare.
La mozione era stata sottoscritta anche dai consiglieri regionali Pd Pierfrancesco Majorino, Matteo Piloni e Roberta Vallacchi.

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