Suicidio assistito, in Lombardia oltre 17mila firme per la legge
Il 16 settembre il deposito in Consiglio regionale della proposta «Liberi Subito» promossa dall’Associazione Luca Coscioni. Le sottoscrizioni sono il triplo del numero necessario.
Più informazioni su

Milano. Sono oltre 17mila le firme raccolte in Lombardia a sostegno della proposta di legge regionale «Liberi Subito», promossa dall’Associazione Luca Coscioni per regolamentare l’organizzazione del Servizio sanitario regionale nell’ambito dell’aiuto medico alla morte volontaria. Le sottoscrizioni, più del triplo rispetto alla soglia necessaria, saranno depositate mercoledì 16 settembre al consiglio regionale.
La giornata milanese si aprirà alle 10.30 con un corteo da piazza Duca D’Aosta, davanti all’ingresso principale della Regione. Alle 11 è previsto il punto stampa in via Fabio Filzi 22, con Marco Cappato, Cristiana Zerosi e Valeria Imbrogno, compagna di Dj Fabo e coordinatrice del Numero Bianco, insieme ai consiglieri regionali che hanno sostenuto la campagna.
La proposta punta a disciplinare, nell’ambito delle competenze regionali, le procedure del Servizio sanitario per la verifica delle condizioni delle persone che chiedono di accedere all’aiuto medico alla morte volontaria, evitando ritardi ingiustificati. Il testo si richiama alla sentenza 242 del 2019 della Corte costituzionale e non interviene sui diritti già riconosciuti dalla Consulta.
Il tema è tornato al centro del dibattito lombardo anche dopo una serie di casi concreti. Il primo suicidio medicalmente assistito in Lombardia risale all’inizio del 2025: una donna di 50 anni, affetta da sclerosi multipla progressiva da oltre trent’anni, era morta nella propria abitazione dopo l’autosomministrazione del farmaco fornito dal Servizio sanitario, insieme alla strumentazione necessaria.
Nel maggio 2026 era poi morto Christian, 55 anni, anche lui malato di sclerosi multipla: era il terzo caso in Lombardia e il 17esimo in Italia.
L’ultimo caso, quello di Domenico Zuccarella, ha segnato un ulteriore passaggio. Il 59enne di Giussano, affetto da sclerosi multipla secondariamente progressiva, è morto il 25 agosto 2026 dopo 290 giorni dalla richiesta presentata all’Asst Ovest Milanese. È stato il primo caso in Lombardia in cui il Servizio sanitario regionale ha organizzato integralmente la fase attuativa, occupandosi dell’assistenza sanitaria, del farmaco, della strumentazione e dell’individuazione del luogo nel quale procedere.
Proprio i tempi della procedura sono uno degli aspetti al centro della proposta «Liberi Subito».
In Lombardia una prima raccolta aveva portato al deposito di 8.181 firme nel gennaio 2024. Nel novembre dello stesso anno, però, la proposta era stata fermata in Consiglio regionale dopo l’approvazione di una questione pregiudiziale di costituzionalità, fondata sulla competenza esclusiva dello Stato in materia.
Un passaggio successivo ha riaperto la strada. Con la sentenza 204 del 2025, relativa alla legge toscana, la Corte costituzionale ha chiarito la possibilità per le Regioni di intervenire sul piano organizzativo per rendere effettivi diritti già riconosciuti dalla Consulta. Da qui la nuova raccolta di firme avviata nel 2026 dall’Associazione Luca Coscioni.
Dopo il deposito, il primo passaggio sarà il parere di ammissibilità dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale, atteso entro 15 giorni, con una possibile proroga di altri dieci. Se il testo sarà dichiarato ammissibile, verrà assegnato alla commissione consiliare competente. Al termine dell’esame, la proposta passerà all’Aula per la discussione e il voto e, comunque, dovrà arrivare in consiglio entro nove mesi dall’assegnazione alla commissione.




Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.