Vezza d’Oglio, terremoto in Comune: si dimettono vicesindaco e consigliere

Elena Bonavetti lascia gli incarichi ma resta nella maggioranza, Martino Zampatti passa all’opposizione. Il sindaco Gregorini: «Abbiamo i numeri per governare e completeremo il programma».

Vezza d’Oglio. È una maggioranza scossa quella che si trova a governare Vezza d’Oglio dopo una settimana di dimissioni e cambi di schieramento che hanno ridisegnato gli equilibri in Consiglio comunale.
Elena Bonavetti ha lasciato gli incarichi di vicesindaco e assessore al Bilancio, pur rimanendo per ora nel gruppo di maggioranza.
Il consigliere Martino Zampatti ha invece abbandonato la maggioranza per costituire un gruppo di minoranza autonomo.
Sul piano dei numeri, il sindaco Paolo Gregorini può comunque continuare a governare. Attualmente la maggioranza conta sei consiglieri, oltre al primo cittadino, mentre sono quattro quelli all’opposizione. Anche nell’eventualità che Bonavetti decidesse di lasciare definitivamente la maggioranza per passare tra i banchi della minoranza, Gregorini manterrebbe un margine di un voto, con sei consiglieri a cinque.
Lo strappo arriva al termine di un rapporto segnato da divergenze che si erano manifestate già nei primi mesi dell’amministrazione. Tra Bonavetti e Gregorini sarebbero emerse nel tempo visioni differenti su alcune scelte amministrative, tra cui la questione della cosiddetta «tangenzialina». Contrasti che non avevano però impedito alla maggioranza di proseguire il proprio percorso per circa due anni, tra momenti di tensione e successive ricomposizioni.
La situazione è precipitata una settimana fa, quando Zampatti ha scelto di formare un nuovo gruppo di minoranza e Bonavetti ha rinunciato ai propri incarichi in giunta. Le ragioni della decisione della ormai ex vicesindaca saranno illustrate nella prossima seduta del Consiglio comunale, quando verrà letta la lettera con cui formalizzerà e spiegherà le dimissioni.
Bonavetti, in attesa di quella seduta, ha però già voluto chiarire un punto: la rinuncia agli incarichi, precisa, non sarebbe legata a una mancanza di tempo, all’eccessivo impegno o al peso delle responsabilità, come sarebbe stato sostenuto, ma alla «mancanza di fiducia» nei confronti dell’operato del sindaco.
A complicare ulteriormente il quadro amministrativo ci sono anche le dimissioni dello storico segretario comunale Fabio Gregorini, presentate il 14 agosto per motivi professionali e personali. La convenzione per la gestione associata del servizio di segreteria con Ponte di Legno, Temù e Incudine era stata rinnovata dal Consiglio comunale appena il 31 luglio.
Sul fronte della giunta, intanto, si cerca di tornare alla piena operatività. Il ruolo di vicesindaco sarà assunto da Gianluca Clauser, consentendo all’esecutivo comunale di riprendere regolarmente la propria attività.
Il prossimo consiglio comunale sarà chiamato anche a nominare il nuovo segretario e rappresenterà il primo momento pubblico per conoscere nel dettaglio le motivazioni dello strappo di Bonavetti. Nel frattempo, il sindaco Gregorini guarda avanti e rivendica la solidità dei numeri a disposizione: la maggioranza, assicura, è nelle condizioni di governare e intende proseguire per portare a termine il programma amministrativo.

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