Autonomia, al via l’esame delle intese in Regione: voto il 2 settembre

Le commissioni di Palazzo Pirelli hanno iniziato l’esame degli accordi tra Governo e Lombardia. Il testo approderà in Consiglio regionale, dove il voto è atteso il 10 settembre.

Milano. È entrato nella fase decisiva il percorso dell’autonomia differenziata in Lombardia.
La commissione Affari istituzionali ed Enti locali e la commissione speciale Autonomie e Riordino delle Autonomie locali hanno avviato l’esame dei due schemi di intesa tra Governo e Regione per l’attribuzione di ulteriori competenze alla Lombardia.
Le intese riguardano in particolare protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa e tutela della salute. Sul tema si è riunito nella stessa giornata anche il Comitato per le Autonomie Locali (Cal), chiamato a esprimere un parere obbligatorio, ma non vincolante.
Ai lavori ha partecipato il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale Mauro Piazza. In collegamento sono intervenuti anche gli assessori al Welfare Guido Bertolaso e all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi.
Piazza ha definito la seduta «utile e costruttiva», sottolineando il ruolo del confronto nel percorso che, secondo la Regione, dovrebbe portare all’attuazione dell’autonomia lombarda entro la fine della legislatura nazionale.
Nel corso della seduta è stato ripercorso l’iter istituzionale che ha portato agli attuali schemi di intesa. Il primo passaggio risale al febbraio 2015, quando il Consiglio regionale approvò l’avvio del percorso che avrebbe portato anche al referendum consultivo.
Il 22 ottobre 2017 i lombardi furono chiamati alle urne e il 95,1% dei votanti si espresse a favore della richiesta di maggiore autonomia. Un percorso proseguito negli anni successivi e arrivato agli schemi di intesa deliberati da Camera e Senato nel luglio scorso.
La Regione rivendica inoltre il coinvolgimento dei territori e delle parti sociali durante le diverse fasi del percorso. L’obiettivo dichiarato è arrivare a una riforma non calata dall’alto, ma costruita attraverso il confronto con enti locali, forze sociali e stakeholder.
Secondo Piazza, il trasferimento di nuove competenze dovrebbe consentire alla Lombardia di avere un governo più vicino ai cittadini, maggiore efficienza e meno burocrazia.
Il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 2 settembre, quando le due commissioni torneranno a riunirsi congiuntamente per esaminare e licenziare la proposta di risoluzione.
Successivamente il testo passerà all’Aula del Consiglio regionale. Il voto è atteso il 10 settembre, mentre nel frattempo dovrà arrivare anche il parere del Cal.

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