Caccia, il M5S chiede di fermare l’attività venatoria a settembre
Temperature record, siccità e incendi stanno mettendo a dura prova la fauna selvatica. Pollini e Goppa chiedono alla Regione di introdurre misure straordinarie di tutela.
Più informazioni su

Brescia. L’emergenza climatica e le condizioni ambientali sempre più difficili riaccendono il dibattito sull’apertura della stagione venatoria in Lombardia.
Il Movimento 5 Stelle chiede alla Regione di intervenire con limitazioni all’attività di caccia, fino alla sospensione per tutto il mese di settembre.
A sollecitare un provvedimento è Paola Pollini, consigliera regionale lombarda del M5S, che richiama gli effetti del prolungato periodo di temperature estreme, della crisi idrica e degli incendi sulla fauna selvatica. Secondo Pollini, gli animali stanno attraversando una fase di particolare stress, che riguarda anche gli habitat e il ciclo riproduttivo di numerose specie.
Da qui la richiesta di accogliere l’appello delle associazioni ambientaliste, a partire dal Wwf, per una sospensione regionale dell’attività venatoria nel mese di settembre e per una valutazione di ulteriori misure di tutela.
Il M5S sottolinea inoltre come la normativa consenta di intervenire in presenza di condizioni climatiche, stagionali e ambientali particolari, con l’obiettivo di garantire la salvaguardia della fauna selvatica. L’invito alla Regione è quindi a utilizzare gli strumenti disponibili per proteggere habitat e animali in una fase caratterizzata da un forte stress ambientale.
Sulla stessa linea Lorenzo Goppa, assessore all’Ambiente del Comune di Pavia, che ha annunciato il sostegno dell’amministrazione comunale all’appello promosso da Wwf, Lac e dalle altre associazioni ambientaliste per chiedere il rinvio dell’apertura della caccia nelle Regioni italiane.
Anche secondo Goppa, le temperature record, l’assenza prolungata di precipitazioni e gli incendi boschivi che hanno interessato il territorio lombardo hanno messo in difficoltà la fauna selvatica proprio durante una fase delicata del ciclo biologico di molte specie.
La richiesta rivolta a Regione Lombardia è dunque quella di rafforzare la tutela della fauna e della biodiversità, evitando che l’attività venatoria si aggiunga alle difficoltà già provocate dalle condizioni climatiche e ambientali.








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.