Strada del Caffaro: Girelli (Pd), «Salvini risponda e finanzi il lotto Barghe-Vestone»

Il deputato bresciano: «In questi giorni la Valle Sabbia vive ancora una volta le conseguenze di un'infrastruttura incompleta. Il ministro smetta di inseguire lo scoop quotidiano e si occupi anche delle questioni aperte del suo Ministero».

Brescia. «In questi giorni di intenso traffico estivo torna con particolare evidenza un problema che le comunità della Valle Sabbia conoscono bene da anni: la strada del Caffaro è un’arteria strategica, ma continua a essere incompleta. Il traffico verso le località turistiche, sommato agli spostamenti ordinari di lavoratori, mezzi pesanti e pendolari, rende ancora più pesante una situazione già critica per gran parte dell’anno». Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato bresciano del Partito Democratico, richiamando l’interrogazione a risposta scritta presentata insieme alla collega Silvia Roggiani il 16 febbraio scorso sul completamento della variante alla Sp 237 del Caffaro.
«Sono passati mesi dalla nostra interrogazione e dal Ministero delle Infrastrutture non è ancora arrivata alcuna risposta. Avevamo posto domande precise: quale sia lo stato di avanzamento del lotto Vestone-Idro, quali siano i tempi previsti per il suo completamento e, soprattutto, quale impegno il Governo intenda assumere per rendere possibile la realizzazione del lotto Barghe-Vestone, oggi ancora privo del necessario finanziamento».
Il lotto Vestone-Idro rappresenta certamente un passo avanti importante. «Ma non possiamo fingere che questo risolva definitivamente il problema – sottolinea Girelli –. Senza il completamento del tratto Barghe-Vestone resterà irrisolto uno dei principali punti di congestione dell’intera viabilità valsabbina».
Il tratto Barghe-Vestone è atteso dalle comunità locali da oltre vent’anni e consentirebbe di alleggerire il traffico che attraversa i centri abitati, migliorare la sicurezza stradale e rendere più efficiente un collegamento fondamentale tra la provincia di Brescia, il Trentino e importanti poli turistici.
«La questione non può essere scaricata esclusivamente sugli enti territoriali. Stiamo parlando di un collegamento di rilevanza sovraregionale, che richiede un impegno coordinato di Stato, Regione Lombardia, Provincia di Brescia e Provincia autonoma di Trento. Per questo avevamo chiesto al Governo di promuovere un tavolo istituzionale e di valutare il sostegno finanziario all’aggiornamento del progetto Barghe-Vestone, passaggio necessario per arrivare poi al finanziamento dell’opera».
«Il ministro Salvini – conclude Girelli – invece di inseguire ogni giorno lo scoop o la polemica del momento, farebbe bene a occuparsi anche delle tante questioni concrete che riguardano direttamente il suo Ministero. La Valle Sabbia non chiede annunci: chiede risposte, tempi certi e risorse. Il completamento della strada del Caffaro deve diventare una priorità infrastrutturale nazionale e non rimanere, ancora una volta, una promessa rinviata al futuro».

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