Openpolis, i parlamentari bresciani a Roma: Benzoni guadagna oltre 200 posizioni

L'analisi sui primi 45 mesi di legislatura premia la rappresentanza bresciana. Maffoni (FdI) e Bazoli (Pd) tra i senatori più influenti, cresce anche Girelli (Pd).

Brescia. A meno di un anno dalla conclusione della legislatura, i dati elaborati da Openpolis offrono una fotografia dell’attività dei parlamentari italiani, evidenziando un generale rafforzamento della rappresentanza bresciana.
L’analisi si basa sui primi 45 mesi di attività parlamentare e prende in considerazione, tra gli altri indicatori, il cosiddetto “indice di forza”, che misura il peso politico degli eletti in relazione ai ruoli istituzionali ricoperti e all’attività svolta.
Tra i parlamentari bresciani, i risultati migliori arrivano dal Senato. Gianpietro Maffoni (Fratelli d’Italia) si conferma tra i più autorevoli, occupando il 37esimo posto nella graduatoria nazionale, mentre Alfredo Bazoli (Partito Democratico), vicepresidente del gruppo al Senato, è 49esimo.

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Alla Camera sono invece i progressi a catturare l’attenzione. Il balzo più significativo è quello di Fabrizio Benzoni (Azione), che in due anni recupera oltre 200 posizioni, salendo al 163esimo posto. Cresce anche Gian Antonio Girelli (Pd), che guadagna quasi 100 posizioni raggiungendo il 192esimo posto.
L’analisi evidenzia invece una flessione per gli esponenti della Lega. Stefano Borghesi arretra fino al 143esimo posto pur mantenendo un’elevata partecipazione ai lavori parlamentari e un numero molto contenuto di voti in dissenso rispetto al partito.
Perdono terreno anche Simona Bordonali, nonostante gli 86 punti di affidabilità e i numerosi disegni di legge presentati come prima firmataria, e Paolo Formentini, oggi al 106esimo posto.
La graduatoria non fotografa però in modo completo il peso politico dei singoli parlamentari. È il caso di Maurizio Casasco (Forza Italia), responsabile nazionale del dipartimento Economia del partito, che occupa una posizione arretrata nell’indice di Openpolis, così come Adriano Paroli, recentemente nominato vicepresidente dei senatori di Forza Italia, ma in calo nella classifica.
Tra gli altri dati emerge che Giangiacomo Calovini (Fratelli d’Italia) è il parlamentare bresciano che ha partecipato meno alle votazioni in Aula, in quanto spesso impegnato nelle missioni legate al suo incarico di capogruppo della Commissione Affari esteri. Sul fronte opposto si distingue Cristina Almici (Fratelli d’Italia), presente in Aula nel 94,7% delle votazioni.
Infine, si riducono sensibilmente i voti in dissenso di Mariastella Gelmini (Noi Moderati): dopo il ritorno nel centrodestra, gli episodi di voto difforme rispetto al gruppo sono scesi da 141 a soli nove negli ultimi due anni.

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